Massimiliano Andreoni
- massimiliano.andreoni@zefiroformazione.it
“Ci sono incontri che sfiorano appena il nostro cammino e altri che ci abitano per sempre. In questi anni ho avuto il privilegio di accogliere frammenti di vite, racconti di cadute e di rinascite, silenzi più eloquenti delle parole. Ognuna di quelle storie ha lasciato un’impronta nella mia, insegnandomi che ascoltare è un gesto d’amore e che crescere significa, prima di tutto, lasciarsi cambiare dagli incontri”
Mi chiamo Massimiliano Andreoni, ho 61 anni, sono nato e vivo a Lucca. Da sempre mi occupo di relazione d’aiuto, camminando accanto a persone che attraversano passaggi complessi della loro esistenza: la dipendenza, il carcere, la migrazione e tante altre forme di fragilità. Da sempre, però, il mio orizzonte sono anche i giovani. Forse perché nei loro occhi, a partire da quelli dei miei tre figli, continuo a vedere il presente e il futuro: sono loro a spingermi ogni giorno a imparare, a mettermi in discussione e a cercare strade nuove.
Con Zefiro mi occupo di orientamento individuale e di gruppo all’interno di percorsi FSE, IEFP, corsi dedicati ai giovani che hanno lasciato la scuola e servizi di accompagnamento al lavoro rivolti a persone disoccupate, con disabilità o in condizioni di vulnerabilità.
Quando il lavoro finisce, il passo rimane lo stesso. Amo viaggiare e amo la montagna. Ogni sentiero mi ricorda che le vette non si conquistano con la fretta, ma con la costanza: un passo dopo l’altro, senza arrendersi quando la salita si fa dura. È una lezione semplice che porto con me anche nella vita. Poi c’è la scrittura, il luogo dove i pensieri trovano casa e le esperienze diventano parole. Scrivo perché credo che una storia raccontata bene possa lasciare una traccia, aprire uno sguardo, creare un incontro. E infine ci sono i fumetti, le mie “nuvole”. Da sempre sono un modo per continuare a viaggiare: tra mondi immaginari e profondamente umani, dove spesso si scoprono verità che la realtà racconta con più fatica.
In fondo mi piace pensarmi così: sono un uomo che ama i sentieri, quelli di montagna e quelli delle persone. Ascolto, scrivo, cammino. E continuo a credere che ogni incontro possa indicarci una strada nuova. Sempre con il sorriso. E con quel pizzico di mistero e “swag” che rende il viaggio ancora più bello.